Come coltivare la passiflora in vaso

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pianta passiflora

La passiflora rientra tra le piante rampicanti più ingombranti in assoluto, ma anche tra le più decorative; proprio per questo, sebbene sia sconsigliato coltivarla e farla crescere in balcone, si addice perfettamente a spazi aperti più ampi come giardini e terrazzi, dove potrebbe anche riuscire a dar vita a splendidi frutti!

Il suo nome originale è Passiflora cerulea e appartiene alla famiglia delle Passifloracee; caducifoglia al nord e sempreverde al sud, presenta foglie pentalobate di colore verde bottiglia. Nella stagione estiva, soprattutto tra giugno e agosto, produce grandi fiori stellati bianchi con stami viola dai quali saltano fuori frutti arancioni e commestibili grandi quanto un’albicocca.

Sebbene la sua coltivazione sia, generalmente, prerogativa di esperti e appassionati, la passiflora può nascere anche tra le mura domestiche e in modo fai da te per poi essere impiegata per usi diversi e variegati.

caratteristiche pianta passiflora

Ecco qualche suggerimento per ottenere una piantina di passiflora in pochi e semplici passi!

1. Messa a dimora

Il primo step prevede la messa a dimora della pianta all’interno di un vaso da posizionare, successivamente, in giardino o in terrazzo e in una zona calda e soleggiata. In presenza di temperature piuttosto fredde, il consiglio è di tenerla sempre ben riparata dal vento, soprattutto durante i primi anni di vita.

2. Crescita

La buona crescita della pianta di passiflora deriva in primis dalla sua posizione; è importante, infatti, che per tutto il corso della sua vita rimanga in un luogo caldo e luminoso, caratterizzato da un ottimo ricambio d’aria. In inverno, in particolare, non dovrebbe mai trovarsi in una zona con una temperatura inferiore a 5-10°C.

3. Innaffiatura

La pianta di passiflora ama i terreni umidi, quindi il consiglio è di procedere con un’innaffiatura generosa in fase di crescita, riducendo solo in inverno, quando la temperatura si dimostra più fresca. L’importante è che il terreno rimanga sempre abbastanza bagnato e mai secco, evitando i ristagni idrici.

4. Ricambio del vaso

Fin quando la pianta sarà ancora giovane, sarà meglio cambiare il vaso in primavera, in modo da assicurarle ottime condizioni di crescita e il giusto spazio per sviluppare le proprie radici. In presenza di una passiflora adulta, invece, il vaso potrà essere cambiato ogni 2-3 anni.

5. Concimazione

Oltre al ricambio del vaso, in primavera bisogna procedere anche con un buon apporto di concime, che contribuisce a sviluppare nuovi fiori e germogli. Meglio optare per un concime ricco di potassio a lenta cessione, così da somministrarlo a intervalli più lunghi. In caso di concime da sciogliere in acqua, si può procedere con la sua aggiunta ogni 15 giorni circa.

6. Potatura

Infine, la potatura va eseguita a marzo ma, per evitare che la pianta si espanda eccessivamente durante l’estate, si può sempre ricorrere a un ulteriore sfoltimento prima che nascano i nuovi germogli. La potatura può avvenire anche in autunno.

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